Thorwaldsen was a musician of no mean quality, and there was always a piano in his studio, to which he often turned for rest. When Felix Mendelssohn was in Rome he made the sculptor's workshop his headquarters, and sometimes the two would play "four hands," or Thorwaldsen would accompany the Songs without Words upon his violin.
Gradually the number of the "elect" seemed to grow. It was regarded as a great sight to see the master at his work. And by degrees Thorwaldsen reached a point where he could keep right along at his task and receive his friends at the same time.
-...ll disordine più pittoresco prevale dappertutto: pistole, un corno da caccia, una scimmia, una coppia di lepri o di conigli imbalsamati. Le pareti sono coperte di quadri finiti e non finiti: l'investitura della coccarda nazionale, un ritratto recentemente iniziato di Thorvaldsen, Eynard e Latour-Mauborg, alcuni cavalli, uno schizzo di una Giuditta e studi per essa, il ritratto del papa, una coppia di teste moresche, cornamuse, i soldati del Papa, il mio sé indegno, Caino e Abele, e l'ultimo di tutti, un disegno degli interni della studio...- (Felix Mendelssohn Bartholdy)
Mendelssohn a volte suonava per lui, mentre lui scolpiva, fiero e con la consapevolezza di essere in presenza del creatore di opere che sarebbero durate per sempre,ma dei due uomini è il compositore ad essere maggiormente ricordato oggi.
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