GAST1's photos with the keyword: Mountain overview

Baita Segantini con il Monte Mulaz e la Cima del F…

15 Feb 2017 28 23 1029
Visibile allargata anche qui: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2177098

Lago di Limides con Lagazuoi Piccolo, Col dei Bos…

Di buon mattino...

27 Apr 2017 20 15 610
During early morning, ascent to Piz Palü

Pizzo Zupò, Muot dal Palü e Piz Bernina

24 Mar 2019 21 29 335
Visibile da leggera diversa angolazione anche qui: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2021686 Veduta dal Piz Palü Orientale, foto fatta prima della traversata fino allo Piz Spinas passando per la cima principale Muot dal Palü. Il Piz Palü è una montagna nelle Alpi Retiche occidentali nel Canton Grigioni in Svizzera. Il nome Palü deriva dal latino palus (palude). La cima fu probabilmente chiamata con tale nome derivandolo dal nome di un'alpe, Alpe Palü, che si trova 4 km a est della cima, in territorio di Poschiavo, e che è situata ai bordi di una zona paludosa. Il massiccio è formato da tre cime: la cima principale o centrale (Muot dal Palü) che nella cartografia svizzera dal 2001 viene indicato essere alto 3901 m s.l.m., mentre prima risultava essere 3.905 m; la cima orientale (Piz Palü Orientale), 3.882 m; la cima occidentale (Piz Spinas), 3.823 m. È caratterizzato da tre costoni prominenti e quattro ghiacciai sospesi. È considerata una delle cime più belle delle Alpi Centrali. La cima si trova a 13 km a sud-est di Pontresina. Il confine di Stato corre dal Pizzo Bellavista, provenendo da occidente, al Piz Spinas fino alla cima centrale. Da qui il confine corre a sud, verso l'Altipiano di Fellaria. Ai piedi del Piz Palü si trova il lago Palü.

Veduta d'Angelo

21 Jul 2019 17 20 482
Veduta dalla Cima dell'Angelo Grande. L'Angelo Grande (Hohe Angelusspitze in tedesco) è una montagna delle Alpi Retiche meridionali alta 3521 m s.l.m. Il corpo montuoso dell'Angelo Grande si erge ad est di Solda, nel Parco nazionale dello Stelvio. Il corpo montuoso presenta una pineta alla base e pascoli nella parte alta. Nella vallata che si apre a nord è situato il Rifugio Serristori, punto di appoggio per la risalita. Verso la cima sono visibili numerose formazioni di ardesia e di quarzi. Dalla cima si gode di un bel panorama sul gruppo Ortles-Cevedale e sui numerosi ghiacciai circostanti. Da sinistra si vedono alcune delle 13 Cime poi centralmente in primo piano la cima della Vertana (3545 mt) con subito dietro il Monte Zebrù (3735 mt) a sinistra della Vertana il mitico Gran Zebrù (3861 mt) e a destra l'imponente cima dell'Ortles (3905 mt). Visibile in forma più ravvicinata anche qui: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3257100

Un classico: Il Lago Blu e il Cervino

26 Jun 2019 26 26 622
Il lago blu è situato a circa mezz’ora di cammino o alcuni minuti di macchina dal centro di Breuil Cervinia, sulla strada regionale che sale da Valtournenche. Contornato da larici secolari, il piccolo specchio d’acqua, essendo alimentato da acqua sorgiva, è sempre limpidissimo e consente al Cervino di specchiarvisi dentro.

Veduta verso il Sassopiatto e il Sassolungo da Cim…

04 May 2019 13 11 313
Cima Juribrutto si trova a nord della Val di Venegiota, dopo Passo Rolle. Le cime dolomitiche sono da sinistra: il Sassopiatto con lo scivolo innevato inclinato alla sua sinistra, il Dente con la caratteristica forma a dente inclinato, Torre Innerkofler, Punta Grohmann e infine la lunga cresta del Sassolungo. Da cima Juribrutto, bellissima cima da salire d'inverno con le ciaspole o con gli sci oppure bellissima escursione da fare d'estate, si ha una impressionante veduta panoramica che spazia dal Latemar, poi il Catinaccio, il Sassopiatto, il Sassolungo, la Marmolada, il Sorapis, il Pelmo, la Civetta fino alle Pale di San Martino.

Santa Maddalena in Val di Funes

06 Jul 2019 25 25 487
Nel fondovalle di Funes è situato il paese di Santa Maddalena. La sua posizione privilegiata, completata dallo scenario delle vette delle Odle, costituisce un amatissimo motivo fotografico, tra cui la chiesa ai piedi del Ruefen. Questa sorge proprio nel luogo in cui, secondo la leggenda, il Rio Fopal trascinò a valle, tra le acque, il riflesso miracoloso di Santa Maddalena. Visibile in panoramica ampliata anche qui: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2149326

Dalla cima del Blinnehorn

08 Jun 2019 18 15 354
Visibile in altra veste qui: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2000541 Il Blinnenhorn (detto anche Blindenhorn o, in italiano, Corno Cieco) è una montagna delle Alpi Lepontine (sottosezione Alpi del Monte Leone e del San Gottardo), alta 3.374 m s.l.m. Si trova lungo la linea di confine tra l'Italia (Regione Piemonte) e Svizzera (Canton Vallese) tra il passo del Sempione ed il passo della Novena. Dal versante italiano la vetta si trova in comune di Formazza. Nella foto, la catena in primo piano comprende le cime Strahlgrat, Turbhorn, Ober Rappehorn e Mittaghorn. Le montagne sullo sfondo sono tutte cime oltre i 4000 metri, in particolare partendo da sinistra il Monte Rosa (con Punta Dufour, Lyskamm e Margherita), poi il Weissmies, l'Alphubel, il Taschhorn, il Dom de Mischabel, il Weisshorn e, seminascosti dalle nuvole, il Gran Combin e il Monte Bianco.

Castelluccio di Norcia spunta dalla nebbia

31 May 2019 30 22 398
Qui è visibile il Pian Perduto: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1735585 Castelluccio è una frazione del comune di Norcia (PG) in Umbria ed uno dei centri abitati più elevati dell'Appennino. Castelluccio di Norcia è famosa per la Fioritura (o Fiorita) del Pian Grande di Castelluccio, una meraviglia della natura, un trionfo di colori che si rinnova ogni anno tra giugno e luglio incantando tutti. Purtroppo il 30 ottobre 2016 il paese di Castelluccio è stato quasi completamente raso al suolo da un importante evento sismico: il campanile e la Chiesa di Santa Maria Assunta sono andati completamente perduti, mentre alcune opere di notevole pregio storico-artistico custodite nella chiesa sono state messe in sicurezza prima dei crolli.

Panoramica dal Palon de la Mare

14 May 2019 17 19 370
Panoramica verso nord dalla Cima del Palon de la Mare (3703 metri di quota). Si vedono da sinistra a destra Punta Thurwieser, il mitico Gran Zebrù con visibile l'Ortles appena dietro la cima del Gran Zebrù, il Monte Pasquale e poi le due cime del Cevedale (Monte Cevedale e Cima Cevedale/Zufallspitze). Ad eccezione del Monte Pasquale, sono tutte cime comprese tra 3650 metri fino ad oltre 3900 metri.

Il Catinaccio dalla Forcella Piccola del Latemar

22 Apr 2019 13 17 383
Foto fatta dalla Forcella Piccola del Latemar durante la discesa dallo Schenon del Latemar. Si possono notare le imponenti cime del versante ovest del Gruppo del Catinaccio, Cima Catinaccio (2981 mt), Cima Sforcella (2810 mt) e la bellissima parete della Roda de Vael (2806 mt).

Tofana di Mezzo e Tofana di Dentro

02 Apr 2019 29 35 512
Tofana di Mezzo e Tofana di Dentro viste dalla cima della Tofana di Rozes. Le Tofane, uno fra i più importanti gruppi montuosi dell'area delle Dolomiti Orientali, sono poste a ovest di Cortina d'Ampezzo e a nord ovest di San Vito di Cadore e si estendono sul lato occidentale della conca ampezzana tra il Passo Falzarego e la Val di Fanes. Massiccio dal carattere storico, le Tofane richiamano ogni anno in gran numero gli amanti della montagna, sia in estate sia in inverno si possono ammirare i panorami più suggestivi percorrendo i numerosi sentieri o scendendo lungo le piste da sci. Le Tofane sono caratterizzate da tre vette dominanti, tutte con un altitudine superiore ai 3.000 metri, la Tofana di Rozes, o de Fora (3.225 metri), la Tofana di Mezzo (3.244 metri) e la Tofana de Inze, o di Dentro (3.238 metri). In passato la Tofana di Mezzo e quella de Inze contenevano dei piccoli ghiacciai appartenenti al bacino del Piave e che durante questi ultimi anni sono quasi interamente scomparsi. Nel corso della Prima Guerra Mondiale (1915-18) le Tofane furono luogo di violenti scontri armati fra soldati italiani e austro-ungarici, ed è questo il motivo della loro importanza storica ai giorni nostri. Questo rilevante gruppo montuoso risulta essere una delle più grandi attrazioni turistiche delle Dolomiti, è per questa ragione che nel corso degli anni sono stati costruiti molti rifugi alpini, numerosi percorsi escursionistici e vie ferrate, come la Ferrata Lipella, con differente livello di difficoltà e di impegno, i cui tracciati prevedono un equipaggiamento conformato e l'assunzione di adeguate misure di sicurezza, sono inoltre frequenti i passaggi aerei. La zona di Cortina e della Valboite offre inoltre anche numerose possibilità per gli amanti dell'arrampicata.