Nora Caracci's photos with the keyword: romano
les Arènes d'Arles
22 Sep 2023 |
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di notte, l'unico momento in cui non c'è folla ;-)
Lo sapevate che ...
questo storico edificio, costruito alla fine del I secolo d.C., è il più grande anfiteatro romano della Gallia ? E comunque il quarto in assoluto !
Utilizzato ancora oggi per corride e altri spettacoli, attualmente può contenere 12.000 spettatori, mentre in epoca romana ne poteva ospitare fino a circa 21.000.
Quella che vedete in alto è una delle 3 torri aggiunte in epoca medievale, quando la struttura divenne una vera e propria cittadella fortificata abitata . L'edificio si "spopolò" soltanto nel corso del XIX secolo e fu riportato allo stato originale.
Romani
19 Mar 2022 |
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Roma - Museo dell'Ara pacis
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Glanum, una città riscoperta dopo 17 secoli
16 Dec 2021 |
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Glanum (Hellenistic Γλανόν, as well as Glano, Calum, Clano, Clanum, Glanu, Glano) was an ancient and wealthy city which still enjoys a magnificent setting below a gorge on the flanks of the Alpilles mountains. It is located about one kilometre south of the town of Saint-Rémy-de-Provence.
Originally a Celto-Ligurian oppidum, it expanded under Greek influence before becoming a Roman city. As it was never built over by settlements after the Roman period but was partly buried by deposits washed from the hills above, much of it was preserved. After 17 Centuries, many of the impressive buildings have been excavated and can be visited today.
It is particularly known for two well-preserved Roman monuments of the 1st century BC, known as "Les Antiques", a mausoleum and a triumphal arch (PiP public)
Another Pip about the structure of the main road
Explored
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ara pacis
29 Aug 2021 |
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L'Altare della pace rappresenta una delle più significative testimonianze pervenuteci dell'arte augustea ed intende simboleggiare la pace e la prosperità raggiunte come risultato della Pax Romana.
Il 4 luglio del 13 a.C., infatti, il Senato decise la costruzione di un altare dedicato a tale raggiungimento in occasione del ritorno di Augusto da una spedizione pacificatrice di tre anni in Spagna e nella Gallia meridionale.
La dedica, cioè la cerimonia di consacrazione solenne, non ebbe però luogo fino al 30 gennaio del 9 a.C., data importante perché compleanno di Livia, moglie di Augusto.
Qui sotto c'è un disegno in sezione.
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Chi era costui ? Un Imperatore !
23 Apr 2021 |
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Giocando con un busto romano
Nel museo dell'Ara Pacis - Roma
Lucio Settimio Severo Augusto (in latino: Lucius Septimius Severus Augustus; Leptis Magna, 11 aprile 146 – Eboracum, 4 febbraio 211) è stato un imperatore romano dal 193 alla sua morte. Giunto al potere dopo la guerra civile romana del 193-197, fu il fondatore della dinastia severiana. In linea con le scelte di Marco Aurelio ripristinò alla sua morte il principio dinastico di successione, facendo subentrare i figli Caracalla e Geta.
L'ascesa di Settimio Severo costituisce uno spartiacque nella storia romana; è considerato infatti l'iniziatore della nozione di "dominato" in cui l'imperatore non è più un privato gestore dell'impero per conto del Senato, come durante il principato, ma è unico e vero dominus, che trae forza dall'investitura militare delle legioni (anche se anticipazioni di questa tendenza si erano avute durante la guerra civile seguita alla morte di Nerone).
Egli fu inoltre iniziatore di un nuovo culto che si incentrava sulla figura dell'imperatore, ponendo le basi per una sorta di "monarchia sacra" mutuata dall'oriente ellenistico. Adottò infatti il titolo di dominus ac deus che andò a sostituire quello di princeps, che sottintendeva una condivisione del potere con il Senato.
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Many thanks to Fred Fouarge for the ID !!!
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retrait
28 Aug 2020 |
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Boulevard Amiral Courbet - Nimes - France
Lo sapevate che ...
Un boulevard è una strada di comunicazione posta dove vi erano in precedenza delle mura antiche e deriva dall'olandese bolwerk (che significa appunto "roccaforte", "bastione"). Il termine baluardo (balluardo, bellovardo) è attestato dal pieno Cinquecento in Italia fra la corrente terminologia d'architettura e ingegneria militare. La parola è stata usata dal XV secolo in Francia dove fu francesizzata in boulevard. Così fu possibile far sì che il traffico transitasse all'esterno di una città come se fosse una circonvallazione. È, di solito, una strada relativamente importante a più corsie di marcia e con ampi marciapiedi ai lati.
pas de Pentecôte à Nimes :(
29 May 2020 |
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una festa che richiamava anche un milione di persone !
Questa è la Maison carrée, tempio romano dell'antica Nemausus, molto ben conservato
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intravisione
11 Feb 2020 |
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en arrière plan l'amphithéâtre romain de Nimes, un superbe exemple d'architecture romaine. On connaît des amphithéâtres romains plus grands, mais c’est le mieux conservé de tous.
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Un'abbazia scavata nella pietra
17 Jan 2020 |
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The Abbey of Saint-Roman (Abbaye de Saint-Roman), is a cave monastery located in the communes of Beaucaire and Comps, in the Gard département of France.
The site, which includes the ruins of a castle, the château de Saint-Roman-d'Aiguille, has been protected by the French Ministry of Culture as a "monument historique" since 1990 and includes a chapel, cloisters, terrace, tombs and walls. It was constructed in the 9th, 10th, 12th and 15th centuries.
The abbey is reached by a signposted path from Beaucaire which leads past a vast chamber and the monks' cells to the chapel carved out of the rock (in photo here) which contains the tomb of St Roman.
From the terrace, there is a fine view over the Rhône, Avignon and the Mont Ventoux area with Tarascon in the foreground (see PiP ). The Michelin Guide describes it "a site of captivating simplicity".
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à travers les arbres
27 Sep 2019 |
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Arles - Théâtre antique
Le théâtre antique d'Arles a été construit à la fin du Ier siècle av. J.-C., sous le règne de l'empereur Auguste, juste après la fondation de la colonie romaine. Commencé vers 40/30 av. J.-C., il fut achevé vers l’an 12 av. J.-C. devenant ainsi l'un des premiers théâtres en pierr du monde romain. Le théâtre s'inscrit sur le decumanus du quadrillage romain.
De l'élévation antique supportant la cavea, il ne demeure plus qu'une travée, englobée au Moyen Âge dans le rempart de la cité où elle fut transformée en tour de défense (ici en photo).
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Ara Pacis
18 Mar 2016 |
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L'Altare della pace rappresenta una delle più significative testimonianze pervenuteci dell'arte augustea ed intende simboleggiare la pace e la prosperità raggiunte come risultato della Pax Romana.
Il 4 luglio del 13 a.C., infatti, il Senato decise la costruzione di un altare dedicato a tale raggiungimento in occasione del ritorno di Augusto da una spedizione pacificatrice di tre anni in Spagna e nella Gallia meridionale.
La dedica, cioè la cerimonia di consacrazione solenne, non ebbe però luogo fino al 30 gennaio del 9 a.C., data importante perché compleanno di Livia, moglie di Augusto.
Qui sotto c'è un disegno in sezione.
e la spiegazione del dislivello
Qui un link al sito del museo con possibilità di scegliere la lingua:
www.arapacis.it
Explored
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Glanum - Les antiques
15 Nov 2014 |
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Glanum est une ville sanctuaire au carrefour de deux voies antiques reliant l’Italie à l’Espagne. Située au sud de la ville de Saint-Rémy-de-Provence, la cité s’étend à l’entrée d’un défilé rocheux qui mène au mont Gaussier. À l’entrée du site, de l’autre côté de la route départementale, on aperçoit le Mausolée et l’Arc de Triomphe de Glanum, qu’on appelle traditionnellement les «Antiques de Saint-Rémy-de-Provence». Leur situation au flanc des Alpilles et leur état de conservation leur ont assuré une célébrité bien antérieure à la redécouverte tardive (1921) de la ville de Glanum.
Les descriptions en détail de chacun des deux monuments dans les photos suivantes.
Curiosité dans la note ;-)
Les antiques - Mausolée de Glanum
15 Nov 2014 |
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Questo mausoleo è un monumento funerario gallo-romano situato nell'antica città di Glanum, vicino all'odierna città di Saint-Rémy-de-Provence, in Francia. Venne eretto tra il 30 a.C. e il 20 a.C., durante il principato di Augusto. È molto ben conservato sia per quanto riguarda la struttura sia per le decorazioni. L'iscrizione presente sul monumento recita:
SEX(tus) M(arcus) L(ucius) IVLIEI C(aii) •F(ilii) PARENTIBVS SVEIS
Sesto, Marco e Lucio Giulio, figli di Gaio, per i loro genitori.
Il nomen Giulio indica che i defunti sono Galli i cui antenati avevano ottenuto la cittadinanza romana combattendo nell'esercito romano, ai tempi di Giulio Cesare o di Augusto. Come di consueto questi antenati presero il cognome di coloro che li aveva liberati concedendogli la cittadinanza.
La forma del mausoleo è tipica di altri monumenti sepolcrali italiani e africani. La struttura, alta 16 metri, è divisa in tre parti:
- una parte inferiore, cubica e decorata con rilievi, come un sarcofago che però non contiene una camera sepolcrale, il che lo rende un cenotafio
- una parte intermedia, a forma di arco quadrifronte
- una parte superiore, a forma di tempio rotondo.
Nei commenti aggiungo immagini con spiegazioni per i francofoni.
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Mausoleo di Glanum - Bassorilievi
15 Nov 2014 |
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bassorilievo del lato Sud del Mausoleo.
È qui rappresentata la leggenda della caccia al cinghiale calidonio. Sono raffigurati Meleagro e i due Dioscuri, Castore e Polluce.
Nelle NOTE i rilievi degli altri lati che rappresentano rispettivamente:
Ovest: una scena della guerra di Troia e il combattimento per recuperare il corpo di Patroclo.
Est: questo bassorilievo è ispirato alla lotta tra i Greci e le Amazzoni, si vede un combattente prendere un trofeo da un avversario morto.
Nord: una battaglia senza chiari riferimenti mitologici. Rappresenta probabilmente una scena legata all'ottenimento da parte del defunto della cittadinanza romana.
Aggiungo immagini con spiegazioni per i francofoni.
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Arco di Glanum
30 Oct 2023 |
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La preziosa volta a cassettoni dell'unico fornice presente, quello centrale.
Glanum era una città Romana della Gallia Narbonese.
È nota soprattutto per due monumenti romani ben conservati del I secolo a.c., conosciuti come "les Antiques", e cioè un mausoleo e un arco di trionfo, questo in foto è un suo dettaglio.
In PiP la visione completa (cliccabile)
Arco di Glanum
15 Nov 2014 |
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è un antico arco di trionfo situato presso le rovine di Glanum, vicino all'odierna Saint-Rémy-de-Provence, in Francia. Venne costruito in seguito alla vittoria romana sui popoli della Gallia nel 6 a.C., durante il principato di Augusto.
Della struttura originaria rimane solamente la parte inferiore: l'attico in muratura è andato completamente distrutto, mentre si è conservata la volta a cassettoni dell'unico fornice presente, quello centrale (vedere NOTA per il dettaglio).
Le colonne addossate alla struttura (ora mutilate) sorreggevano probabilmente una trabeazione, andata perduta. Secondo alcuni esperti la parte superiore doveva essere abbastanza alta per equilibrarsi con la struttura sottostante, e presentava un frontone triangolare.
In NOTA la volta in dettaglio
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Antico Acquedotto romano
09 Oct 2014 |
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L'aqueduc et les moulins de Barbegal constituent un complexe romain de meunerie hydraulique situé à Fontvieille, à proximité de la ville d'Arles. Cet ensemble a été qualifié comme la plus grande concentration connue de puissance mécanique du monde antique.
L'aqueduc de Barbegal était un ouvrage complexe, composé de deux aqueducs parallèles, en partie sur arches, l'un conduisant l'eau potable vers la cité à partir de la chaîne des Alpilles, le second alimentant la meunerie. L'aqueduc arrivait en haut d'une colline, passait par une saignée, alimentait un réservoir régulateur répartiteur et actionnait une série de roues à aubes parallèles disposées en cascade qui fournissaient l'énergie à des moulins à farine. Cette meunerie comprenait huit roues à aubes disposées le long de deux conduits parallèles.
Ce complexe a été construit au début du IIe siècle et a fonctionné au moins jusqu'à la fin du IIIe siècle.
L'aqueduc et les moulins de Barbegal ont été construits pour desservir la ville d'Arles. La meunerie pouvait produire 4,5 tonnes de farine par jour, de quoi alimenter les 12500 habitants de la ville d'Arles de cette époque.
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Arles - Place de la Republique
21 Jul 2013 |
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The Obélisque d'Arles ("Arles Obelisk") is a 4th-century Roman obelisk, now erected in the centre of the Place de la République, in front of the town hall of Arles, was first erected under the Roman emperor Constantine II in the centre of the spina of the Roman circus of Arles. After the circus was abandoned in the 6th century, the obelisk fell down and was broken in two parts.
It was rediscovered in 14th century. And it was re-erected in its current location in 17th century on top of a pedestal designed by Jacques Peytret.
The fountain at the base was designed by Antoine Laurent Dantan in 19th century.
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