Altre strane e curiose coincidenze (anche se forse meno inquietanti rispetto a quelle di cui ho parlato nell'episodio precedente) erano quelle legate ai segni zodiacali dei compositori e degli esecutori del programma di diploma di Giulia. Infatti vi erano ben tre "Sagittari" e cioè Beethoven, Giulia e il professore di violoncello che doveva eseguire con lei i "Fantasiestucke" op.73 di Schumann, due "Tori" e cioè Brahms e Prokofiev, due "Gemelli" (Schumann e Ligeti), due "Cancri" (Respighi e la sottoscritta) ed un "Acquario" solo soletto, cioè Mendelssohn! Evidentemente l'affascinante "birbantello" non aveva affatto bisogno di stare in compagnia, bastava ed avanzava da solo, ahahaha!!!!
La Sonata n.23 op.57 detta "Appassionata" di Beethoven, oltre al numero, che per me è molto ricorrente e ne ho abbondantemente parlato negli episodi passati e che corrisponde alla somma dei numeri della data di nascita di Felix Mendelssohn Bartholdy (03/02/1809 = 3+2+1+8+9=23) aveva in comune con Ligeti il fatto di essere stata concepita dal "Titano" di Bonn in Ungheria (Ligeti era ungherese) e la tonalità di fa minore si ritrovava anche in alcuni degli Intermezzi op.118 di Brahms. Solo poco tempo prima mi ero accorta che sia nel secondo che nel quarto Intermezzo vi era un tema (do-fa-mi-re-do nella tonalità di fa maggiore o do- fa-mi bemolle-re bemolle-do in quella di fa minore) che si celava in mezzo a questi brani. Nella Romanza (brano n.5) ne era addirittura il tema principale (Fa maggiore) e lo stesso tema era stato impiegato da Brahms nel secondo movimento del suo Concerto n.1 per pianoforte e orchestra e,sebbene in tonalità diversa (si bemolle-mi bemolle-re-do-si bemolle) nell'Intermezzo n.1 op.117. E non solo! Era anche il tema principale del Notturno op.55 n. in Fa minore di Frédéric Chopin!! Che fosse un codice cifrato, come usava fare Bach e più tardi Schumann, che era anche grande amico di Brahms? E nel caso, che significato poteva avere per lui questo codice? Mistero! Così come mi accorsi che il tema dell'ultimo, sconsolato Intermezzo, il n.6, altri non è che quello del Dies Irae. E fin quì non ci piove, ci si poteva arrivare facilmente. Pochi però sicuramente si sono accorti che quello stesso tema (utilizzato anche da Berlioz,Liszt, Verdi, Debussy, ecc. ecc.) lo si ritrova camuffato ed in chiave ironica e scherzosa nell'ultimo movimento del Concerto n.1 op.25 di Felix Mendelssohn Bartholdy. Eh eh eh, il "Birbantello" si divertiva e contemporaneamente faceva e fa ammattire gli esecutori che dovevano e devono eseguire quel tema con un sacco di note incastrate in mezzo, a velocità supersonica!
Giulia sbarrava gli occhi quando io facevo tutte queste scoperte e gliele raccontavo. E pensare che normalmente io sono una persona piuttosto pigra e questa mia pigrizia mi porta ad essere spesso anche abbastanza superficiale, ma in particolari condizioni di ansia e di stress come quello che stavo passando in quel periodo, la mia mente si ingegnava a cercare tutti questi enigmatici rompicapo nel tentativo di rendere la situazione un pò più divertente ed affascinante al tempo stesso.

Il 22 febbraio finalmente andai a Teatro per assistere all'esecuzione della Sinfonia n.3 op.56 di Felix Mendelssohn Bartholdy!!! Giulia mi aveva invitato il biglietto e ci sedemmo vicine in "Prima Loggia". Se tre anni prima mi ero commossa nel 4° movimento ed in modo particolare nel "Maestoso" finale, questa volta incominciai a piangere dal primo accordo del 1° movimento e finii dopo che il pubblico stava già incominciando a sfollare! Che emozione!! Che meraviglia!! Avevo molto bisogno di sfogarmi e non poteva esserci occasione migliore! Al termine del concerto ci trovammo giù davanti all'ingresso anche con Agostina, che l'aveva ascoltato dalla Platea con una sua amica e ce ne andammo tutte e tre (io, Giulia ed Agostina) a mangiarci una pizza. Ultimo momento di relax prima della terribile prova che ci attendeva la settimana successiva, cioè il diploma di Giulia il 26 ed il 27 febbraio.


Applausi per la "Scottish"!!!!!